Legge sul gioco Piemontese ed evasione fiscale

legge piemontese sul gioco

Quando si parla delle Leggi Regionali sul Gioco e sui casino online migliori, si va inevitabilmente a finire sullo sconquasso del settore ludico e sulla situazione devastante delle imprese di gioco e dei suoi operatori che non sanno veramente più se avranno un futuro e sopratutto, se per caso l’avranno, dove potrebbe essere. Il tema è stato sviscerato in tantissime occasioni: ma c’è di più. Non solo le normative sul gioco hanno “prodotto questo bel risultato”, ma particolarmente la Legge del Piemonte ha creato un forte aumento dell’evasione fiscale legata al gioco d’azzardo. Si parla di un passaggio dai circa 950 mila euro nel 2017 a quasi i quattro milioni e mezzo nel primo semestre del 2018 e l’anno evidentemente non è ancora finito!

Sono dati incontestabili essendo stati forniti dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza nel corso dell’audizione delle commissioni del Consiglio Regionale del Piemonte per fare il punto sull’applicazione della Legge Regionale sul Gioco, studiata e messa in essere per contrastare il gioco problematico, legge entrata in vigore circa due anni fa.

Questi dati riferiti dal Corpo della Guardia di Finanza sono da attribuire alle ristrettezze normative in essere sul territorio piemontese nei confronti del gioco pubblico, ma anche ad una migliore e più raffinata capacità di intervento: infatti, nella Regione Piemonte il gioco d’azzardo ha un volume annuo attorno ai cinque milioni, dei quali uno nella sola Torino e provincia, mentre le strutture autorizzate sono circa tremila. Le Fiamme Gialle prima di tutto contrastano l’evasione delle imposte legate al gioco e, poi, affrontano tutti gli altri aspetti illeciti e questo accade in perfetta armonia con le altre Forze dell’Ordine. Oltre a questi interventi, che hanno sviluppi e sanzioni di carattere penale ed amministrativo, i Finanzieri svolgono attività di prevenzione che si indirizza in modo particolarmente attento ai giovani e, quindi, nelle scuole.

Bisogna dire che lo scorso anno, i controlli sono stati 246 ed hanno permesso di accertare 71 irregolarità, sette punti clandestini e questo ha consentito anche l’elevazione di 536 verbali e di sequestrare circa 2400 slot machine. Considerato il periodo che parte dall’inizio del 2018 sino ad oggi i controlli sono stati 236, le irregolarità accertate 52, i luoghi clandestini due, i verbali 440 ed i sequestri di terminali ben 98: per quanto riguarda invece la Legge Regionale sul gioco le violazioni sono state 35: ventidue per quanto riguarda il rispetto delle distanze dai cosiddetti luoghi sensibili e tredici relativi alle fasce orarie di accensione e funzionamento delle apparecchiature da intrattenimento.

I controlli effettuati riguardano particolarmente il volume di gioco non registrato che coinvolge alcuni Paesi dell’Est Europa o mediterranei come Cipro e Malta che costituiscono, indubbiamente, un’occasione assai “ghiotta” per il riciclaggio e questo riguarda le alterazioni dei flussi telematici e le doppie schede di gioco. Ma la Guardia di Finanza, con l’aiuto di sofisticati software, è in grado di risalire a quella parte di dati non “regolari”. Particolarmente coinvolto nell’illegalità e nell’evasione è il gioco online nel quale si ravvisa un aumento di quasi il 22%, mentre sul gioco terrestre si è evidenziato che l’ aumento dell’evasione fiscale non ha superato ancora la soglia di criticità, anche se in alcune zone a causa di leggi restrittive “ad oltranza”, alcuni operatori sono spinti verso “questa illegale posizione”.

Una riflessione ulteriore in base ai dati riferiti dalla Guardia di Finanza viene quasi “spontanea”: da tanti anni le associazioni di categoria si adoperano, collaborando con gli Osservatori Regionali, dei fenomeni che a volte viaggiano a braccetto del gioco d’azzardo, purtroppo, per esempio l’usura, l’estorsione ed il sovra indebitamento che sono la drammatica conseguenza del disturbo da gioco d’azzardo. Certamente limitare il gioco, controllare da parte delle Forze dell’Ordine che si svolga tutto in via legittima e che vengano applicate le norme per il momento in essere è senza dubbio un percorso da continuare a seguire per la lotta nei confronti della criminalità organizzata.

Criminalità che oltre tutto “sceglie” proprio il gioco d’azzardo legale, poiché sono ingenti i profitti che si traggono dalle slot machine e dalle Vlt che necessitano, ovviamente, di parecchio giro di “contante pulito” usato dalla criminalità per riciclare il danaro frutto delle loro attività illecite. E queste considerazioni provengono dalla Commissione parlamentare Antimafia che ha sotto controllo l’italico territorio. Sembrerebbe quasi inutile aggiungere che in qualsivoglia parte del mondo si siano applicate delle norme troppo restrittive o proibizionistiche là si va ad incentivare il fenomeno dell’illegalità e dell’evasione, poiché le aziende che ne sono colpite sono “quasi destinate” a delinquere per poter sopravvivere anche se, naturalmente, questo non è assolutamente un bel discorso da sottoporre all’attenzione di chi ancora ci legge.

Le nostre leggi non dovrebbero assolutamente mettere in condizione un imprenditore che gestisce una azienda, creata oltre tutto con una concessione statale, profumatamente pagata, di evadere fiscalmente le tasse perché troppo alte e pressanti. Le tassazioni che ha subito e sta subendo il gioco su tutto il territorio sono inverosimili e stanno costringendo tante medie e piccole imprese a chiudere i battenti e questo non è senza dubbio giusto. In più, e da aggiungere a questa tassazione “scriteriata”, vi sono le normative in essere discendenti dalle varie Leggi Regionali sul Gioco che limitano e circoscrivono troppo le attività ludiche nel loro percorso commerciale, quando poi non le costringono addirittura a spostarsi in luoghi spesso “non commerciali” che non consentono alle imprese la sopravvivenza e costringono oltre tutto a licenziare i propri dipendenti se non a “diventare evasori fiscali”. E qui ci si riferisce particolarmente alla Regione Piemonte dove la ristrettezza normativa della sua Legge sul Gioco sta facendo veramente danni ingenti: legge che non si ferma sino a quando non vedrà le proprie imprese di gioco chiudere definitivamente i propri battenti.

Novembre 10, 2018 Di: : •
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